La dignità nel morire vivi.

In questi giorni agli onori della cronaca la storia di una ragazza americana malata terminale e la sua scelta dell’eutanasia.  Subito spaccata l’opinione pubblica tra i pro ed i contro,  Vaticano in primis che la classa come una morte senza dignità.
L’errore di fondo credo sia nel giudicare la scelta di questa bellissima giovane come una scelta di morte.  Piuttosto, questa donna,  ha fatto una scelta di vita. Una scelta difficile ma da guerriero. Una decisione di andarsene a testa alta, assoporando al pieno gli ultimi momenti di vita, godendo dell’amore dei propri cari e come ultimo grande gesto d’amore evitare loro un difficile calvario. La malattia non gli ha dato scelta,  ma lei ha comunque scelto: ha scelto di morire da viva piuttosto che spegnersi nella morte. E c’é molta dignità in questo.

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