Il ritorno dei forconi?

E’ notizia di oggi che i forconi minacciano di tornare in piazza agli inizi di dicembre.

Per chi non lo sapesse i forconi,  nati come moto popolare di protesta verso una politica cieca e parassita,  si sono presto rivelati un manipolo di teste calde che hanno messo a ferro e fuoco,  paralizzandole,  alcune città italiane arrecando danni ai soli cittadini che non potevano raggiungere luoghi di studio e lavoro o peggio,  in rari casi,  luoghi di soccorso.

Molti dubbi sono sorti sui veri organizzatori di questo movimento ed indagando,  ben presto, non sono mancati tristi riscontri che vanno da infiltrazioni di estrema destra a leader che, dietro la protesta  stessa verso la troppa pressione fiscale, nascondevano giri di evasione miliardaria.

Quindi tornano i forconi? Non é bastata la fallimentare esperienza e la figuraccia di alcuni leader? Non é ancora chiara la vera matrice del movimento? Non temono la reazione della gente che dissociata dalla protesta vorrebbe solo recarsi verso i propri impegni, magari per non perdere un posto di lavoro minacciato dal precariato?

Nulla di cui stupirsi.

Putroppo l’italia é un paese di bassa cultura. L’ignoranza permette di essere facilmente manipolati da chi ha interessi ben diversi da quelli manifestati. Già dal solo tenore grammaticale dei pochi commenti proforconi che si possono leggere  sul web, ahimé,  senza nemmeno analizzare le argomentazioni, dimostra ampiamente la triste realtà.

Prepariamoci. La guerra tra poveri é alle porte.  Ma solo fino all’arrivo del primo panettone.

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Insegne luminose verso il nulla.

Ho notato una nuova moda.

O meglio una nuova cattiva, maleducata abitudine.

Molto spesso, su internet o link di facebook, capita di incorrere in titoloni che dicendo e non dicendo fanno presagire” notizie da non perdere” o peggio buttano benzina su luoghi comuni e fobie, sicuri che quella dell’ignoranza non mancherà di accendersi immediatamente attirando tanti indici ad un inesorabile click

Un tempo erano siti di dubbia provenienza o pubblicitari ad usare questa tecnica, ma purtroppo noto che a farlo, oggi, sono sempre più spesso anche testate giornalistiche o pseudo giornalistiche.

Non mancano così link di gravi drammi di persone famose che poi, aprendo il link, si scopre sia stato un semplice raffreddore o una trombosi emorroidale già rientrata.

O Peggio.

Ci sono infatti i link più odiosi, fanno leva su paure e fobie dilaganti quali ad esempio il razzismo ed immigrazione ed ecco arrivare quelli  che vendono per notizia “i profumi campione avvelenati dagli arabi nella vostra cassetta delle lettere” per poi scoprire, solo aprendo la pagina e regalando un click, che la notizia non è confermata (infatti è una bufala del 2001). intanto, basterà leggere i commenti agli articoli stessi, si vedrà il popolo italiota già  scagliato contro il nemico immaginario in un monumento all’italica ignoranza fatto di patetiche e deliranti invocazioni di guerra santa, bomba atomica e “mandiamolituttiacasaloro”.

Abbiamo un unica arma contro questa nuovomalcostume: il silenzio.Un silenzio che non regala click, toglie like e non regala altra benzina a questa macchina malandata senza cadere così in una trappola per imbecilli.

Quell’imbecillità che spesso è solo ignoranza fatta forte della pigrizia, quella che tiene lontani dalla ricerca di  una crescita culturale personale fatta magari con la lettura di un buon libro anzichè di  giornaletti scandalistici virtuali e non.

Un’ignoranza che traspare leggendo certi commenti che più che argomentazioni appaiono per quello che sono: semplici esternazioni di pura cattiveria e frustrazione che escono da piccole persone forti del fatto di essere trincerati dietro uno schermo e liberi di dare sfogo alla loro interiorità peggiore.

Ribadisco l’unica arma è l’oblio. Non rispondere ed anzi togliere i like a queste pagine : alcune un tempo erano serie (ma i click ed i like portano pubblicità e quattrini facendo gola) e potrebbero ancora avere il vostro a nutrirle di numeri.

Se poi vostro malgrado, inavvertitamente capitaste in una di queste pagine e finiste pure per leggere i commenti dei lettori…uscitene subito!! Lo so che la voglia di ribattere ed argomentare è tanta  ma..lasciate perdere!  Inutile parlare di massimi sistemi con persone il cui massimo livello culturale è una puntata di buona domenica. Perchè ricordate, come diceva una persona più saggia dello scrivente, per combattere con l’idiozia devi scendere al livello dell’idiota e li poi ti batte per esperienza!

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Agire secondo giustizia

wwayne

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Ieri ho visto … e giustizia per tutti, e ho ritenuto opportuno dedicargli un post. Cercherò di svelare meno dettagli possibili (soprattutto sul finale), ma inevitabilmente un po’ di trama devo raccontarvela.
Arthur Kirkland è un avvocato con un codice morale molto preciso: difende solo i clienti innocenti. La prima parte del film lo vede alle prese con diversi casi uno più disperato dell’ altro, delle cause perse nel senso letterale del termine: lui però, sostenuto da un’ incrollabile fede nella giustizia, decide di portarle avanti a qualsiasi costo, cercando di abbattere tutti gli ostacoli che incontra sul proprio cammino. Lo spettatore, riconoscendo in Arthur una determinazione e una rettitudine così profonde, prova per lui un’ ammirazione sempre crescente: se fosse possibile si alzerebbe dalla sedia e andrebbe a stringergli la mano, o lo inviterebbe a bere una birra.
Dopo questa prima parte funzionale ad introdurre il personaggio, si…

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La furbizia di essere onesti.

È notizia di oggi che molti italiani abbiano escogitato i piú disparati metodi per evitare di pagare il pedaggio autostradale. Tutti i giornali titolano sui “furbetti” in questione. Non so perché in Italia si continui a definire furbetti quelli che truffano il sistema e quindi tutti noi.  Nel caso specifico poi piú che furbetti mi sembrano dei morti di fame pure coglionetti in quanto,  a meno abbiano anche falsificato la targa,  si ritroveranno con multa salata o l’auto pignorata! È ora di cambiare il messaggio.. Il furbo é l’onesto che riesce a campare rispettando il prossimo e se stesso. La disonestà prima o poi ti fà solo  fare la figura del coglione.

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Tutti Amici (?) di Maria..

Per la felicità di teenager e massaie ricomincia Amici 2014!

Finalmente si riparte con una maratona di serali, preserali, prepuntata, postpuntata piene di sudore e sangue con la telecamera che non vede l’ora di filmare lacrime e frustrazioni ben strizzate fuori da insegnanti e redazione.

Non sono certo criticabili i ragazzi che corrono in massa che, attirati come  mosche su carta moschicida dal  miele televisivo, arrivano speranzosi di diventare tutti come i propri idoli televisivi per poi accorgersi ormai troppo tardi che quel miele altro non è che fiele edulcorato. In fondo è tipico di quell’età avere grandi sogni e rincorrerli, magari anche scappando un po’ troppo presto da scuola.

Seppure in mezzo ad una miriade di cloni da karaoke alcuni talenti acerbi non mancano, quai tutti torneranno a casa coi propri sogni brutalmente infranti durante i loro 5 minuti di celebrità. Putroppo nessuno ha più il coraggio di dire ai  propri viziatissimi figli che, anche se non sai cantare e ballare, al giorno d’oggi fare l’infermiere, l’impiegato o anche solo lo spazzino del comune non fa poi così schifo !

Criticabile è invece il format che é diventato una macchina da soldi (o non lo è sempre sempre stato?!) che usa e getta ragazzini più o meno talentuosi che, come gli scolari di “the wall”,  camminano su un percorso obbligato per cadere nel tritacarne mediatico da dove nè uscirà uno solo che durerà, salvo rare eccezioni, giusto un festival di sanremo.

Avanti italiani alzate le braccia al televoto, il piatto è servito, la carne fresca è in tavola, mangiate e prendete tutti! La grande sacerdotessa, la sempre beata Maria va in scena: le vittime sacrificali sono pronte ad immolarsi per riempire le vostre scatole vuote e che siano televisori o craniche poco importa, anche perchè …non si può rincretinire di solo calcio !

Amen.

2014-11-22 16.04.24

La dignità nel morire vivi.

In questi giorni agli onori della cronaca la storia di una ragazza americana malata terminale e la sua scelta dell’eutanasia.  Subito spaccata l’opinione pubblica tra i pro ed i contro,  Vaticano in primis che la classa come una morte senza dignità.
L’errore di fondo credo sia nel giudicare la scelta di questa bellissima giovane come una scelta di morte.  Piuttosto, questa donna,  ha fatto una scelta di vita. Una scelta difficile ma da guerriero. Una decisione di andarsene a testa alta, assoporando al pieno gli ultimi momenti di vita, godendo dell’amore dei propri cari e come ultimo grande gesto d’amore evitare loro un difficile calvario. La malattia non gli ha dato scelta,  ma lei ha comunque scelto: ha scelto di morire da viva piuttosto che spegnersi nella morte. E c’é molta dignità in questo.

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