Mamma …li turchi!

Sicuramente preoccupato dall’ennesimo aumento di tensione internazionale spero nella storia. In Turchia sono quasi nell’ordinarietà i colpi di stato militari. Per quanto non condivida i golpe militari va detto però che l”esercito,in Turchia, si è fatto spesso garante della laicità di stato. Erdogan invece oltre ad aver minato l’economia (pensiamo al turismo) ha avuto un governo filoislamista con un doppiogiochismo in odore isis. A questo punto spero nel male minore augurandomi che a non farsi male sia, com spesso accade in queste fasi di transizione, la popolazione civile.
Intanto asilo politico rifiutato ad Erdogan dalla Germania, ora vedremo Londra.. altrimenti sono sicuro che un bel posto in riviera glielo troveremo qui da noi 😅Screenshot_2016-07-16-11-46-12-01

Adozione. Un falso mito?

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Il quotidiano la stampa, riporta oggi un interessante articolo sull’adozione addentrandosi tra tribunali, famiglie ed associazioni. Ne esce un quadro disarmante, una situazione fuori controllo, un risultato di un bambino che ogni tre giorni viene restituito allo stato.

Sicuramente questo è un sintomo di un organismo malato che andrebbe rivisto nel suo complesso.

Sento sovente obiettare all’utero in affitto con l’adozione parlandone spesso e troppo a vanvera.

Premesso che l’utero in affitto è sicuramente un argomento nuovo, una scoperta  dell’uomo scientifica recente che rispetto ad altre, come la ruota, il fuoco, l’atomica o la penicillina ne hanno cambiato, in bene od in male, il destino per sempre va ancora metabolizzata.

Personalmente, poco conta, credo che dove non vi sia costrizione ogni donna sia libera di decidere del proprio utero. Possiamo soffermarci ore a discutere sul tema etico e filosofico del nascituro, sulla necessità piuttosto che sull’egoismo di portare un altro  essere umano in pianeta già sovrappopolato. Stesse domande che chissà se si saranno fatte i milioni di genitori di bambini concepiti tradizionalmente, molti amati, alcuni abbandonati in istituti.

Tornando a questi ultimi, chi volesse dare loro un futuro e ,perchè no, colmare egositicamente il proprio bisogno di essere genitore in un perfetto equilibrio delle due cose – anche un figlio biologico, per quanto amore gli si dia, è pur sempre frutto della naturale necessità di trasmettere ai posteri il proprio codice gentico- si troverà inevitabilmente davanti ad un muro difficile da scavalcare.

Un muro che per essere sormontato necessita di tempo e denaro, forse più che per un figlio nato con procreazione surrogata, scontrandosi a volte con scogli difficili da aggirare anche perchè  purtroppo , tra una miriade di associazioni volenterose e degne di rispetto, sembrerebbero esistere anche realtà in cui sembrerebbe paventarsi il sospetto che  tenere un bambino a carico dello stato diventi economicamente fruttuoso. Alcuni servizi giornalistici recenti avrebbero persino alzato il dubbio che certi figli vengano tolti alle famiglie, anche troppo facilmente, per essere messi per mero scopo di lucro in case famiglia da un sistema compiacente .

 

Tutto da dimostrare ma spesso pensando male ci si azzecca. 

 

Insomma credo sia troppo semplicistico  condannare a priori la maternità surrogata, di cui non sono promotore convinto, invitando piuttosto a ricorre all’adozione. Logico, etico, ma ingenuo.

Piuttosto va rivisto, in Italia, l’intero sistema delle adozioni semplificandone le procedure, prendendo esempio dove funziona e demolendo dove invece i bambini sono visti più come moneta che come persone.

Lascio poi all’etica civile di ogni persona  valutare la possibilità di aprire l’adozione anche a categorie diverse dalle classiche coppie quali ad esempio genitori single, senza voler citare per forza le coppie arcobaleno.  E’ chiaro a tutti che non è semplice da farsi ed i tempi che posso intercorrere, basti pensare alle discussioni parlamentari ed ai risultati non ottenuti sui figli già esistenti in famiglie già esistenti (stepchild adoption) per rendersi conto che possono volerci anni.

Finchè non ci sarà una semplificazione delle adozioni od addirittura continuerà ad esserci un proibizionismo delle adozioni temo che ci sarà sempre più una corsa alla maternità surrogata: quando poi la domanda supererà l’offerta di paesi quali per esempio gli Usa, dove tutte le fasi sono controllate e vi è tutela della donna, ci si riverserà su quei paesi dove la povertà supera l’etica ed allora si che dovremo parlare di mercificazione della donna.

Il proibizionismo non evita il problema, favorisce solamente i metodi illegali per arrivare alla soluzione.

Ed intanto migliaia di bambini continueranno a crescere in orfanotrofi senza genitori di alcun tipo, ne naturali, ne eterosessuali, ne arcobaleno, ne single. Alla faccia dell’imprinting.

NO ALL’INTEGRALISMO..

… Di qualsiasi credo esso sia. image Vedendo le reazioni dei principali giornali (italiani) é già partita una guerra di odio religioso, di caccia al diverso. Già immagino le strumentalizzazioni politiche a cui, nostro magrado, dovremo assistere nei prossimi giorni.  Ancora non si é capito che tutti i fondamentalismi e tutte le guerre religiose sono frutto dell’ ignoranza. È proprio l’ignoranza che pilotata ed indirizzata compie  le stragi. Solo con una grande rivoluzione culturale si può porre fine ad ogni crociata. Grande esempio sono in questo senso le migliaia di francesi scesi in piazza in silenzio, senza invocare cappi, senza invocare bombe, silenti con una penna in mano. Oui, je suis Charlie.

Il ritorno dei forconi?

E’ notizia di oggi che i forconi minacciano di tornare in piazza agli inizi di dicembre.

Per chi non lo sapesse i forconi,  nati come moto popolare di protesta verso una politica cieca e parassita,  si sono presto rivelati un manipolo di teste calde che hanno messo a ferro e fuoco,  paralizzandole,  alcune città italiane arrecando danni ai soli cittadini che non potevano raggiungere luoghi di studio e lavoro o peggio,  in rari casi,  luoghi di soccorso.

Molti dubbi sono sorti sui veri organizzatori di questo movimento ed indagando,  ben presto, non sono mancati tristi riscontri che vanno da infiltrazioni di estrema destra a leader che, dietro la protesta  stessa verso la troppa pressione fiscale, nascondevano giri di evasione miliardaria.

Quindi tornano i forconi? Non é bastata la fallimentare esperienza e la figuraccia di alcuni leader? Non é ancora chiara la vera matrice del movimento? Non temono la reazione della gente che dissociata dalla protesta vorrebbe solo recarsi verso i propri impegni, magari per non perdere un posto di lavoro minacciato dal precariato?

Nulla di cui stupirsi.

Putroppo l’italia é un paese di bassa cultura. L’ignoranza permette di essere facilmente manipolati da chi ha interessi ben diversi da quelli manifestati. Già dal solo tenore grammaticale dei pochi commenti proforconi che si possono leggere  sul web, ahimé,  senza nemmeno analizzare le argomentazioni, dimostra ampiamente la triste realtà.

Prepariamoci. La guerra tra poveri é alle porte.  Ma solo fino all’arrivo del primo panettone.

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Insegne luminose verso il nulla.

Ho notato una nuova moda.

O meglio una nuova cattiva, maleducata abitudine.

Molto spesso, su internet o link di facebook, capita di incorrere in titoloni che dicendo e non dicendo fanno presagire” notizie da non perdere” o peggio buttano benzina su luoghi comuni e fobie, sicuri che quella dell’ignoranza non mancherà di accendersi immediatamente attirando tanti indici ad un inesorabile click

Un tempo erano siti di dubbia provenienza o pubblicitari ad usare questa tecnica, ma purtroppo noto che a farlo, oggi, sono sempre più spesso anche testate giornalistiche o pseudo giornalistiche.

Non mancano così link di gravi drammi di persone famose che poi, aprendo il link, si scopre sia stato un semplice raffreddore o una trombosi emorroidale già rientrata.

O Peggio.

Ci sono infatti i link più odiosi, fanno leva su paure e fobie dilaganti quali ad esempio il razzismo ed immigrazione ed ecco arrivare quelli  che vendono per notizia “i profumi campione avvelenati dagli arabi nella vostra cassetta delle lettere” per poi scoprire, solo aprendo la pagina e regalando un click, che la notizia non è confermata (infatti è una bufala del 2001). intanto, basterà leggere i commenti agli articoli stessi, si vedrà il popolo italiota già  scagliato contro il nemico immaginario in un monumento all’italica ignoranza fatto di patetiche e deliranti invocazioni di guerra santa, bomba atomica e “mandiamolituttiacasaloro”.

Abbiamo un unica arma contro questa nuovomalcostume: il silenzio.Un silenzio che non regala click, toglie like e non regala altra benzina a questa macchina malandata senza cadere così in una trappola per imbecilli.

Quell’imbecillità che spesso è solo ignoranza fatta forte della pigrizia, quella che tiene lontani dalla ricerca di  una crescita culturale personale fatta magari con la lettura di un buon libro anzichè di  giornaletti scandalistici virtuali e non.

Un’ignoranza che traspare leggendo certi commenti che più che argomentazioni appaiono per quello che sono: semplici esternazioni di pura cattiveria e frustrazione che escono da piccole persone forti del fatto di essere trincerati dietro uno schermo e liberi di dare sfogo alla loro interiorità peggiore.

Ribadisco l’unica arma è l’oblio. Non rispondere ed anzi togliere i like a queste pagine : alcune un tempo erano serie (ma i click ed i like portano pubblicità e quattrini facendo gola) e potrebbero ancora avere il vostro a nutrirle di numeri.

Se poi vostro malgrado, inavvertitamente capitaste in una di queste pagine e finiste pure per leggere i commenti dei lettori…uscitene subito!! Lo so che la voglia di ribattere ed argomentare è tanta  ma..lasciate perdere!  Inutile parlare di massimi sistemi con persone il cui massimo livello culturale è una puntata di buona domenica. Perchè ricordate, come diceva una persona più saggia dello scrivente, per combattere con l’idiozia devi scendere al livello dell’idiota e li poi ti batte per esperienza!

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Agire secondo giustizia

wwayne

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Ieri ho visto … e giustizia per tutti, e ho ritenuto opportuno dedicargli un post. Cercherò di svelare meno dettagli possibili (soprattutto sul finale), ma inevitabilmente un po’ di trama devo raccontarvela.
Arthur Kirkland è un avvocato con un codice morale molto preciso: difende solo i clienti innocenti. La prima parte del film lo vede alle prese con diversi casi uno più disperato dell’ altro, delle cause perse nel senso letterale del termine: lui però, sostenuto da un’ incrollabile fede nella giustizia, decide di portarle avanti a qualsiasi costo, cercando di abbattere tutti gli ostacoli che incontra sul proprio cammino. Lo spettatore, riconoscendo in Arthur una determinazione e una rettitudine così profonde, prova per lui un’ ammirazione sempre crescente: se fosse possibile si alzerebbe dalla sedia e andrebbe a stringergli la mano, o lo inviterebbe a bere una birra.
Dopo questa prima parte funzionale ad introdurre il personaggio, si…

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